Firmino e Franca

FML’azienda rappresenta una autentica tradizione di famiglia che Firmino si è trovato a gestire, facendo tesoro degli insegnamenti del nonno, fin da giovanissimo (negli anni ‘50) in seguito alla scomparsa del padre. Firmino Miotti è un grande amante della terra e un lavoratore instancabile, un agricoltore d’altri tempi. Ha fatto della vigna la sua casa salvaguardando soprattutto le vecchie varietà della zona (Gruajo, Groppello, Pedevendo, Sampagna) La profonda e sincera amicizia con lo scrittore Virgilio Scapin, che nel suo libro “I Magnasoete” (1976, Giorgio Bertani Editore, Verona) racconta proprio la vita di Firmino e Pina, la qualità dei prodotti e l’ospitalità tipica dei titolari dell’azienda hanno reso questo luogo di lavoro un vivace centro culturale e mondano, frequentato da buoni bevitori e personaggi legati alla cultura e allo spettacolo vicentino e italiano (Ugo Tognazzi, Monica Vitti, Marcella Pobbe…).

Firmino nei Magnasoete non è un personaggio d’invenzione, spesso lo Scapin scrittore è il Firmino narratore e quelli che conoscono questo vignaiuolo sentono risuonare il suo accento nelle frasi del libro. L’attaccamento alla proprietà si esprime con la gelosa difesa della conduzione del fondo e Firmino nella realtà si impegna da solo in una accanita battaglia che ha come traguardo la qualità della sua produzione, la fama del suo vino.

 

 

IMG 1436Nel ‘92 Franca diventa sommelier e inizia l’esperienza di degustatore. Si laurea a Padova in Scienze Politiche ramo economico e nel 1996 inizia a lavorare stabilmente in azienda del padre. Si occupa dapprima del settore commerciale dell’azienda.
Nel 1997 si iscrive a dei corsi di viticoltura ed enologia all’Ecole d’Oenologie dell’Università di Bordeaux II in Francia. Fa corsi di degustazione e di pannel test.
Nel 1998 frequenta la Scuola a Fini Speciali in enologia dell’Università di Padova a Conegliano dove si diploma nel 2000. Durante questo periodo fa alcuni stage vendemmiali in trentino presso l’Az. San Leonardo, in toscana presso le aziende Fonterutoli, Castello di Brolio, Poliziano, per poi ritornare stabile in azienda a fianco del padre (cantiniera lei, viticoltore lui).
IMG 3143Rispetta le scelte del padre di mantenere gli storici vitigni autoctoni quali il Gruajo, la Pedevenda e di produrre il Torcolato con la solita meticolosità che la tradizione richiede, ma introduce l’utilizzo del legno nel processo di affinamento di alcuni vini.

Realizza così i sui primi cru aziendali: “Le colombare” bianco ben strutturato e dai profumi esotici e il “Valletta” da uve rosse affinato in b arriques (per soddisfare sempre più le richieste del mercato) che al suo esordio realizza già in primo oro alla selezione dei vini triveneti svoltasi in provincia di Treviso, suscitando moltissimo interesse nelle più importanti guide enologiche. Impegnata nella promozione dell’intera area Doc Breganze, è dal 2002 socia fondatrice e promotrice della Magnifica Fraglia del Torcolato. Dal 2015 è il Priore della Magnifica Fraglia del Torcolato e Vicepresidente della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze.