Sulla Pagina Del Gusto de Il Giornale di Vicenza di Domenica 28 Dicembre:

Torcolato di Miotti e Leon di Masari: "Vini d'eccellenza"

Solo queste due etichette vicentine tra i vini miigliori per l'Espresso

Titola così il Giornale di Vicenza l'articolo firmato da Silvia Castagna relativo al riconoscimento ottenuto dalla Guida dei Vini de l'Espresso 2015 per il Torcolato 2007


..."Il Torcolato 2007 di Miotti, storica azienda della doc di Breganze, imbottigliato in luglio, riposa in vasche d'acciaio per sei lunghi anni.......è un vino che richiede pazienza e coraggio, frutto di lavoro artigianale e conoscenze tramandate da padre in figlio...."

Nella rubrica "Enonovità- piccoli sorsi di innovazione" a cura di Paolo Bertolazzi de Il Sommelier Veneto c'è il PEDEVENDO di Firmino Miotti..........."........vale la pena di incontrare Firmino Miotti tra le sue vigne, sul Colle di Santa Lucia.......

 


.......e ascoltarlo mentre racconta della sua passione di artigiano del vino......

........ci è piaciuto particolarmente il Pedevendo per la bollicina sottile il bel colore paglierino, con riflessi verdi, il naso ben delineato di frutta bianca croccante e il sorso ampio e ben sostenuto di una spiccata acidità. Ideale da aperitivo è di ottima compagnia anche con i fritti di pesce e le verdure in tempura.......

FIRMINO MIOTTI COL FONDO: SAMPAGNA, PEDEVENDO, STRADA RIELA:

Non è solo il Torcolato il vino simbolo dell’azienda di Firmino Miotti, anche se in casa Miotti questo nobile passito acquista una cifra altamente personalizzata (insomma si sente l’impronta di famiglia) perché Firmino lo fa modo suo, anzi, come lo si faceva una volta e adesso sono pochi a farlo. Perché la cantina, gestita direttamente dalla figlia Franca.....così scrive Francesco Lazzarini sul sito IL COQUINARIO WordPress-com.site


Perché la cantina, gestita direttamente dalla figlia Franca, produce anche altre tipologie di vino, in specie spumanti naturali, che poggiano su una sapiente salvaguardia di antichi vitigni autoctoni. Sarebbe da chiamarli come si diceva facilmente fino a poco tempo fa Sur Lie ....

FIRMINO MIOTTI COL FONDO: SAMPAGNA, PEDEVENDO, STRADA RIELA | ilcoquinario

DA FIRMINO MIOTTI LA FESTA E' "FINO IN FONDO"

Si intitola così l'articolo pubblicato su Civiltà del Bere, il magazine del vino italiano, firmato da Monica Sommacampagna sulla grande festa della prima stappatura dei 3 nuovi frizzanti autoctoni sur lie dell'annata 2012.


"Introdotta dal  brindisi augurale di Franca Miotti e dal giornalista Antonio Di Lorenzo, la "festa fino in fondo" è proseguita con l'applaudito concerto in barricaia per mandolino e chitarra della sorella Maria Cleofe e Gianni Landroni

 

LOS ANGELES INTERNATIONAL WINE & SPIRITS 2007 COMPETITON

ASSEGNA A FIRMINO MIOTTI

LA MEDAGLIA D'ARGENTO

NELLA CATEGORIA LIMITED PRODUCTION

AL

BREGANZE DOC TORCOLATO 2003

Slow Wine 2012, le migliori cantine e vini d'Italia

Sono mille e 904 le cantine recensite nella seconda edizione di Slow Wine, l’attesa guida ai vini d'Italia di Slow Food Editore.

Un aiuto a orientarsi tra le innumerevoli offerte di supermercati ed enoteche. Così anche in tempi di crisi chi sa scegliere può mettere a tavola un vino più che eccellente senza svenarsi, spendendo sotto i dieci euro a bottiglia. “Più che dare voti ai vini, la guida racconta ciò che c'è dietro ad ogni prodotto”, spiega Giancarlo Gariglio, uno dei due curatori della guida. Slow Wine sarà presentata ufficialmente il 2324 ottobre a Fieramilano Rho, ma sono già consultabili on line due liste di premiati, quella dei Vini quotidiani e delle Monete, le eccellenze qualitative a prezzi concorrenziali.
Più diduecento i collaboratori che hanno percorso in lungo e in largo la penisola per osservare di persona le aziende prima di procedere a darne un giudizio, valutando le cantine nel loro complesso e assegnando così i giusti riconoscimenti alle eccellenze italiane. Oltre duemila le cantine visitate. I vini low cost premiati sono 219, suddivisi per regioni. Centoquarantasette invece le Monete, anche qui suddivise per regione.

Ecco l'elenco per il Veneto:

Slow Wine 2012 - I Vini Quotidiani


VENETO
Costadoro Bardolino Cl. 2010
Guerrieri Rizzardi Bardolino Cl. Tacchetto 2010
Vigneto Due Santi Breganze Cabernet 2008
Maculan Breganze Cabernet 2009
Vigneto Due Santi Breganze Merlot 2008
Firmino Miotti Breganze Rosso 2008
Luigino Dal Maso Colli Berici Tai Rosso 2010
Cavalchina Custoza 2010
Monte Del Frà Custoza Sup. Ca’ del Magro 2009
Domenico Cavazza Gambellara Cl. La Bocara 2010
Le Morette - Valerio Zenato Lugana Mandolara 2010
Il Mottolo Moscato Fior d’Arancio Le Contarine 2010
Leonildo Pieropan Soave Cl. 2010
Prà Soave Cl. 2010
Coffele Soave Cl. 2010
Le Battistelle Soave Cl. Battistelle 2009
Frozza Valdobbiadene Prosecco Sup. Extra Dry Col dell’Orso 2010
Adami Valdobbiadene Prosecco Sup. Extra Dry Dei Casel 2010
Antolini Valpolicella Cl. 2009
Lorenzo Begali Valpolicella Cl. 2010
Brigaldara Valpolicella Cl. 2010

ECCO COSA DICE DI NOI LA GUIDA AIS - BIBENDA 2013

"IL VINO. Il Sampagna “sur lie” della Cantina Miotti di Breganze

5 gennaio 2013  Il Giornale di Vicenza  firmato da Loretta Simoni

 

Sampagna. Lo Champagne di casa nostra? Il paragone con il celeberrimo vino è un po' irriverente, ma la venetizzazione della pronuncia non è solo un gioco linguistico dagli esiti low profile. Intanto lo Sampagna sono in pochi a produrlo.

 


Il vitigno è la Marzemina bianca che cresce bene nelle colline di origine vulcanica e le cui prime notizie certe risalgono al finire del Seicento: ne parla Giacomo Agostinetti in “Cento e dieci ricordi che formano il buon fattore di Villa Cita”. Nell'Ottocento lo si ritrova sotto la denominazione di Berzemina di Breganze. E infatti, proprio a Breganze il vitigno conosce un certo successo che continua ancora oggi grazie al paziente lavoro di recupero e valorizzazione della tradizione di pochissime cantine. Tra di esse vi è l'azienda agricola Firmino Miotti che produce circa un migliaio di bottiglie l'anno di questo bianco secco e frizzante.
Una vite da mediano, la Marzemina bianca: passata la buriana della fillossera, finisce in panchina a vantaggio di altre varietà più produttive. Gioca qualche scampolo di partita solo in alcuni vigneti periferici e viene utilizzata per lo più in mescolanza con altre uve. Ma i Miotti ci credono e non solo la valorizzano, ma la vinificano in purezza. «In effetti - afferma Franca Miotti, figlia di Firmino e oggi anima dell'azienda - la Marzemina ha avuto una certa diffusione solo fino alla seconda guerra mondiale. I lieviti del luogo sono particolarmente sensibili al freddo, non sono reattivi e tendono ad arrestarsi con le basse temperature. Poi in primavera il vino completa la fermentazione in bottiglia. L'uva è di media maturazione e produce un vino vivace, dal sapore molto floreale, con spiccati profumi di glicine e giglio e con una gradazione alcolica di 11,50%.»
Il colore è giallo paglierino, con piccole bollicine di lunga persistenza. In bocca è molto morbido, pieno, gradevole e sapido. Un tempo, nelle famiglie di campagna, era utilizzato nelle feste, nei banchetti di nozze e in genere nelle occasioni importanti. Si sposa bene con crostacei e dolci secchi, come la focaccia pasquale.
«Lo Sampagna potrebbe avere buone potenzialità di crescita - continua Franca Miotti - Come sappiamo, gli autoctoni sono stati snobbati per molto tempo, ma da qualche anno sono tornati in voga. Dunque, se ci fosse un pool di aziende disposte a credere in questa scommessa, si potrebbe lanciare questo vino sul mercato con più convinzione. Ma qui a Breganze lo produciamo solo in due e nel resto del Veneto i produttori di Sampagna si contano sulle dita di una mano. Peccato, perché la Marzemina bianca non è nemmeno un'uva difficile.»
Come è stata la vendemmia 2012? L'OIV prevede per il 2013 un arretramento del settore. La riduzione della superficie viticola e le condizioni climatiche hanno influenzato negativamente il livello di produzione 2012 soprattutto in Europa.
«Quest'anno per noi la vendemmia è andata bene, soprattutto per i bianchi. Quanto allo scenario nazionale e internazionale devo dire che vi sono anche altre criticità. Innanzitutto l'Europa ha molta più burocrazia rispetto ai paesi emergenti che, al contrario, stanno imponendo dazi elevati sulle importazioni. Poi l'entrata in vigore dell'alcol test ha sicuramente condizionato i consumi.»
Lei è un'affermata imprenditrice del settore. Le donne ai vertici delle aziende di produzione vinicola sono in modesta ma costante crescita. Secondo lei una donna cosa può dare in più, rispetto a un uomo, in questa professione?
«Questo è un mestiere per il quale è ancora richiesta forza fisica. Lavorare in vigna o spostare barriques è faccenda da uomini. Ma le donne possono avere più intuito, ad esempio, per le componenti organolettiche dei vini o per gli abbinamenti con i cibi. E credo che in questo lavoro proprio l'incontro tra le attitudini maschili e femminili possa produrre ottimi risultati».
Sampagna, per brindare a un incontro?.

Edito su Bassanonet.it l'articolo di Gianpaolo Giacobbo sul Torcolato e la Vespaiola.
Il Torcolato: la faccia dolce del Vespaiolo
Dall'uva Vespaiola un vero capolavoro dell'enologia italiana che dobbiamo tenerci stretto

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